Descrizione
Il volume di Cesare Agostini e Franco Santi ricostruisce la storia della viabilità transappenninica lungo la direttrice Bologna–passo della Futa–Fiesole, poi Firenze, seguendone le tracce attraverso tremila anni di storia.
L’indagine prende avvio dalle testimonianze di una frequentazione arcaica del passo della Futa, risalente al X-IX secolo a.C., e dalla successiva viabilità etrusca tra Fiesole e Felsina, importante collegamento tra l’Etruria tirrenica e la Valle Padana. Ampio spazio è dedicato all’epoca romana e alla strada che, secondo il racconto di Tito Livio, il console Caio Flaminio fece costruire nel 187 a.C. da Bologna ad Arezzo.
Gli autori ripercorrono oltre quarant’anni di ricerche sul territorio, iniziate nel 1977 e che portarono, nel 1979, al primo rinvenimento di un tratto di basolato a Pian di Balestra. Alle fonti storiche affiancano rilievi, cartografia e numerose testimonianze archeologiche, tra cui i tratti di pavimentazione romana rinvenuti lungo il percorso, il ponte del Colombaiotto sul Sieve e le fornaci individuate nei pressi del passo della Futa.
La ricostruzione prosegue nei secoli successivi, seguendo le trasformazioni dell’antico tracciato, la sua progressiva perdita di importanza e la continuità del transito attraverso l’Appennino fino all’età moderna.
Il percorso arriva infine al Novecento e alla nascita, nel 1996, della Via degli Dei, che tra Bologna e Firenze ricalca prevalentemente l’itinerario della Flaminia Militare.





